venerdì 9 marzo 2012

Per cominciare..

Oggi, ho avuto l'onore e il piacere di ascoltare dal vivo un grande Uomo che ha vissuto sulla propria pelle la morte di un familiare per mano di Cosa Nostra: suo padre, il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.


Per inaugurare questo blog nella speranza che sia seguito e commentato, voglio raccontarvi brevemente qualcosa di me e di come è stato emozionante ed interessante ascoltare dal vivo il Professor Dalla Chiesa.

Ho iniziato ad interessarmi del tema della criminalità organizzata di stampo mafioso da quando, spinta dalla curiosità di capire di più cosa ha portato alla morte di Falcone e Borsellin, ho guardato gli ultimi film  in cui si è cercato di mettere in scena la loro vita e la loro drammatica morte. 
Una morte che ha colpito tutti.
Due grandi persone che ancora oggi rimangono nel ricordo di chi ha vissuto quel periodo. e che ancora oggi sono considerati degli EROI .
Eroi che si sono messi al servizio dello Stato, con uno spiccato senso della giustizia, per combattere il fenomeno mafioso. 
Un fenomeno che fino a Buscetta era sconosciuto e rinnegato.
Dalle sue dichiarazioni di pentito si è cominciati ad avere una certa consapevolezza dell'esistenza di Cosa Nostra. 
Consapevolezza diventa forte solo dopo le stragi del 1992.


Ebbene, oggi ho avuto l'onore di ascoltare la presentazione degli ultimi due libri di Nando Dalla Chiesa.
Un incontro interessantissimo, soprattutto perchè  è stata una "vittima indiretta" di Cosa Nostra .
Credo che abbia suscitato nella maggior parte delle persone presenti il dovere civico di agire affinchè si parli delle mafia e la si conosca nei suoi meccanismi.
Capisco solo ora che mafia e Stato non sono agli antipodi: non esiste mafia senza infiltrazioni nella politica.
Dal mio personale punto di vista non è ammissibile che chi ci governa sia succube, soggiogato ed abbia relazioni, accordi con queste organizzazioni. 
Soggetti che devono uscire dalla poltica in via definitiva.Immediatamente.
Altrimenti queste organizzazioni non faranno altro che accrescere il loro potere, anche al di fuori dei confini nazionali.


Votate, andate a votare. Altrimenti saranno i mafiosi a farlo e al potere andranno persone da loro scelte.

Abbiamo un dovere  di continuare quel cammino iniziato da Falcone e Borsellino ( e da tanti altri) parlando parlando e ancora parlando di mafia.
Affinchè  si abbia la consapevolezza che la mafia esiste.
Come diceva Borsellino: "Parlatene della mafia, in tv, sui giornali alla radio. Ma parlatene."